sabato 28 maggio 2011

Caso Mutu - Il Chelsea porta Juventus e Livorno in tribunale

Il caso Mutu-Chelsea sembra non avere mai fine. Visto che invano il club di Abramovich ha cercato di ottenere i soldi dal calciatore, ha deciso di portare la Juventus e il Livorno davanti al Tribunale della Fifa chiedendo loro un risarcimento di oltre 17 milioni di euro più interessi. Il 17 maggio è stato recapitato alla Federcalcio dalla Fifa un dossier di 200 pagine, contenente l’azione legale della società londinese. Secca e senza istanze subordinate la richiesta: Juventus e Livorno devono pagare esattamente 17.173.990 euro, oltre al 5 per cento di interessi per ogni anno di ritardo. La loro responsabilità, secondo i legali inglesi, consiste «nell’indebito arricchimento» ottenuto dal tesseramento di Mutu dopo lo svincolo forzato.
Grana economica Roba da far impallidire gli azionisti del club bianconero quotato in Borsa, se le sorti della causa fossero contrarie alla società.
Più defilata la posizione del Livorno che, all’epoca, costituì un mero «parcheggio» dell’atleta.
Il Livorno lo tesserò per pochi giorni (dal 13 al 31 gennaio 2005), senza mai impiegarloné farlo allenare, mentre la Juventus per una stagione e mezza, sino al 30 giugno2006: 31 presenze e 8 gol in campionato per Mutu con una plusvalenza per la società bianconera, al momento della cessione alla Fiorentina, di 8 milioni di euro. Il legale del Livorno, l’avvocato Mattia Grassani, è lapidario: «Il Livorno in questa vicenda non c’entra assolutamente nulla, lo sanno tutti come andarono le cose quando Mutu arrivò in Italia. Il giocatore a Livorno non si è mai presentato, nemmeno per prendere un caffè, quindi non vedo come il Livorno possa essere tenuto a risarcire anche un solo euro a chicchessia. Anzi è la società toscana ad essere molto contrariata per l’accaduto di cui qualcuno dovrà rispondere».

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