giovedì 26 maggio 2011

Copa do Brasil - Finale Coritba - Vasco da Gama

Ci siamo: ormai mancano solo due partite al termine della Copa do Brasil 2011, cioè le due finali. E a giocare queste ultime sfide saranno le due favorite alla vigilia delle semifinali, Coritiba eVasco da Gama. Se il Coxa tutto sommato non ha fatto nulla di 'speciale', battendo 1-0 il Cearásul proprio campo, quella del Gigante odora di impresa: 2-0 alla Ressacada, campo dell'Avaí, mai caduto in questa Copa e in generale sempre uno dei terreni più ostici su cui giocare. Vincere questa competizione significherebbe moltissimo per entrambe: vorrebbe dire tornare ai fasti di qualche anno fa per il Vasco, vorrebbe dire consacrare definitivamente una grande stagione per il Coritiba, vorrebbe dire in ogni caso una preziosissima qualificazione alla prossima Copa Libertadores per una delle due.

Coritiba - Ceará 1-0 (agg. 1-0) - Giocando al Couto Pereira non sembrava un'impresa impossibile per il Coritibaqualificarsi alla finale: però i padroni di casa arrivavano da tre partite senza vittorie dopo la fine della cavalcata trionfale con 30 risultati utili consecutivi, e tutto poteva accadere. Alla fine è accaduto solo il grandissimo gol diAnderson Aquino in avvio di ripresa, e i paranaensi hanno potuto festeggiare la finale. Il canovaccio della partita è palese fin dalle prime battute: Coritiba avanti alla ricerca del vantaggio, Ceará sulla difensiva. Fernando Henriquedeve subito mettere una pezza sulla punizione di Anderson Aquino, al 5'; Rafinha a metà frazione ci prova con una velenosa conclusione, che termina a lato. Il nervosismo nei paranaensi cresce, la calma nei cearensi si fa olimpica: addirittura Fernando Henrique viene ammonito per perdita di tempo. Al 37' del primo tempo. Al 50' finalmente il punteggio si sblocca: palla di Gago per Anderson Aquino, che lascia sul posto due difensori e va a segno con uno splendido destro a giro. È la scossa di cui la partita ha bisogno: ora anche la squadra ospite deve forzatamente attaccare, e va subito vicino al pari con due conclusioni dalla distanza, prima di Michel e poi diVicente; dall'altra parte è Geraldo Bartolomeu a farsi sentire, senza però impensierire il portiere. Dopo tre eliminazioni in semifinale, finalmente il Coritiba va a giocarsi il trofeo.

Avaí - Vasco da Gama 0-2 (agg. 1-3) - C'è un avversario che neanche le migliori intenzioni possono combattere: è la sfortuna. Che la serata nasca sotto una cattiva stella i giocatori dell'Avaí lo capiscono in non più di 3' di gioco: punizione di FelipeRévson sbuccia la palla di testa e mette fuori causa Renan, per il gol che non solo manda in vantaggio gli ospiti ma riequilibra subito il numero di reti segnate in trasferta. Per il difensore la stagione è davvero segnata dalla più fantozziana delle nuvolette temporalesche: è già la seconda rete nella porta sbagliata per lui nel 2011. I catarinensi reagiscono subito buttandosi in avanti alla ricerca del pari, ma gli ospiti sono tonici e continuano imperterriti nel loro fitto possesso palla, costruendo con calma e sprecando pochi palloni: primaDiego Souza, poi Allan e infine Felipe potrebbero raddoppiare prima di metà tempo, ma difettano di mira. Al 34' arriva il 2-0: ottimo servizio di Alecsandro per Diego Souza, che di destro anticipa Renan e pone una pesante ipoteca sulla qualificazione. Nella ripresa i carioca legittimano la propria superiorità facendo tremare due volte il palo della porta avversaria: prima è Diego Souza, con un tiro da posizione defilata, poi Ramon, con azione simile ma dal lato opposto, a scuotere il legno. Nel finale ancora sfortuna per l'AvaíEstrada lascia partire una gran conclusione, a botta sicura, ma sulla strada del gol c'è Dedé; dall'altra parte Alecsandro firma il 3-0, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Alla fine ad andare avanti è il Vasco, e tutto sommato non è un risultato bugiardo: i padroni di casa ci hanno messo molta intensità, molta voglia, ma hanno avuto poche idee e tanta sfortuna; dal canto loro gli ospiti invece hanno mostrato maggior tranquillità nel possesso palla, e in generale sono parsi tutti piuttosto tonici.

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