domenica 5 giugno 2011

Balotelli, ennesima bravata. Tour dello spaccio a Scampia insieme ai Boss


Mario Balotelli la mattina dell'8 giugno 2010, si trovava all'interno del rione dei Puffi, nel quartiere napoletano di Scampia, "in compagnia di due elementi di spicco di due dei più potenti clan della periferia nord di Napoli, ovvero Salvatore Silvestri, del clan Lo Russo, e Biagio Esposito, del clan degli Scissionisti". Lo riferisce un'informativa consegnata alla Dda di Napoli dai Carabinieri del gruppo investigativo di Castello di Cisterna e di cui parla oggi il quotidiano Il Mattino. L'informativa si basa sulle rivelazioni di una fonte fiduciaria "la cui attendibilità risulta essere già provata. La fonte asseriva che proprio l'attaccante del Manchester City - scrivono i carabinieri - che si trovava a Napoli in occasione del premio Golden Goal, aveva chiesto di visitare i famigerati luoghi dello spaccio di Scampia tanto pubblicizzati nelle cronache e che per soddisfare la sua richiesta la 'paranza' dei Puffi gli ha mostrato le modalità con cui si consuma lo spaccio quotidiano". Inoltre, successivamente Balotelli sarebbe stato "ospitato in una dependance del rione per scattare delle foto ricordo con il Silvestri, con l'Esposito e con altre persone ivi presenti".


Raiola lo difende - 'Balotelli non ha mai avuto alcun tipo di rapporto con la criminalità organizzata'. Lo sostiene Mino Raiola, procuratore dell'attaccante del Manchester City, in relazione all'informativa dei carabinieri secondo cui SuperMario si sarebbe intrattenuto con esponenti dei clan di Scampia nel giugno del 2010 per conoscere le modalità dello spaccio di droga a Napoli.


'Non confermo e non smentisco, solo perché non so come sono andati realmente i fatti e se questi fatti si siano verificati. Se, e ripeto se, Mario è effettivamente andato a Scampia perché curioso di vedere quei luoghi tristemente noti, ha voluto solo soddisfare una curiosità. Certamente non sapeva che le persone con le quali si accompagnava erano legate ai clan come scrivono i carabinieri. Intorno al mondo del pallone gira tanta gente, impossibile sapere con chi si ha a che fare', ha spiegato Raiola.

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