lunedì 20 giugno 2011

San Siro si rifà il trucco in vista della Finale di Champions League 2014

Una coppa per l’Expo. Ma prima dell’Expo. Una finale di Champions League per fare da volano a tutte le manifestazioni collaterali all’Esposizione universale milanese del 2015. La voglia di puntare al maggio 2014 si è fatta strada negli ultimi tempi tra via Turati, corso Vittorio Emanuele e piazza Axum. Meglio anticipare, meglio diluire il calendario per non ingolfare la città di eventi e dare centralità all’ultimo atto della vecchia Coppa dei Campioni. Senza contare l’affollamento turistico, 80mila tifosi in giro per la città (a meno che Milan o Inter non si qualifichino) oltre ai visitatori della Fiera di Rho, e i relativi problemi di ordine pubblico. Senza contare che di inaugurare il metrò 5 non se ne parla prima di quattro anni.

È l’effetto imbuto, e il suo rifiuto, ad aver fatto maturare la voglia di anticipare tutto. Tanto da essere diventata, nei mesi finali dell’amministrazione Moratti, un punto su cui giunta — convinta a puntare tutto sul 2015 — e Consorzio San Siro 2000 si erano allontanati. Ora, a quindici giorni dall’insediamento di Pisapia e in attesa di prendere i primi contatti con Chiara Bisconti, assessore con le deleghe per lo Sport che sta ancora prendendo confidenza con la materia, Inter e Milan stanno pensando a un piano per incassare l’appoggio di Palazzo Marino e lanciare con decisione la candidatura per l’anno dei mondiali brasiliani di calcio.L’idea è quella della prima finale ecosostenibile. Non ancora un progetto su carta ma un principio ispiratore verde, che vuole la riconversione del Meazza alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e dell’acqua. Due piani paralleli: il primo prevede l’installazione di pannelli solari sopra la copertura, per alimentare interamente l’illuminazione e il riscaldamento dello stadio; il secondo corre sotto al prato e giù fino alla falda: viste le pessime condizioni dell’impianto idrico che serve il Meazza, la suggestione è uno scavo per approvvigionarsi direttamente dalla falda. Stadio termoautonomo, fine del sovraccarico sulla rete cittadina. Nel pacchetto verde è prevista anche l’eliminazione di vernici e inquinanti e cemento dalle nuove strutture e dagli arredamenti dell’impianto.Visioni, al momento, ma da tradurre al più presto in piani di lavoro concreti. Perché il dossier per candidarsi alla finale di Champions League del 2014 va completato in meno di dodici mesi: l’assegnazione da parte dell’Uefa — attribuite già all’Allianz Arena di Monaco di Baviera quella del 2012 e nuovamente a Wembley quella del 2013 — è prevista per il maggio dell’anno prossimo. Per questo il Consorzio San Siro ha dato un’accelerata a tutti quei lavori necessari e richiesti dal governo del calcio europeo per attribuire la quinta stella al Meazza e inserirlo nell’élite degli stadi presi in considerazione per la Coppa dei Campioni. Le gare d’appalto sono già partite o partiranno all’inizio della prossima settimana, e dopo i canonici cento giorni è prevista la fase dei lavori.Dal 20 settembre al 20 febbraio 2012 dureranno quelli ai quattro angoli del primo anello per la costruzione degli sky lounge, grandi salotti climatizzati e cablati che saranno affittati — a differenza degli sky box di tribuna rossa e arancio, che ospitano un’azienda a testa — a più soggetti. Sempre il 20 settembre (termineranno il 22 luglio 2012) comincerà la pulitura e la manutenzione della copertura, mai più toccata dai mondiali di Italia ‘90 e base, nelle intenzioni di Milan e Inter, della futura alimentazione energetica a basso impatto. Per il 7 novembre è previsto l’inizio dell’ampliamento di museo e store, sul modello dei più futuristici stadi europei. E nello stesso periodo verrà messa mano al rifacimento dei servizi igienici e della segnaletica e alla costruzione di un ristorante aperto a tutti in cima al primo anello verde. Mentre sono già partiti i lavori di rafforzamento degli intradossi, i controsoffitti di sostegno a primo e secondo anello.

Nessun commento:

Posta un commento