MENDOZA - Meritata vittoria 1-0 del Perù sul Messico e pareggio spettacolo 1-1 tra Cile e Uruguay: è questa la sintesi della seconda giornata del girone C della Coppa America. Due risultati che complicano il cammino dell'Uruguay, una delle favorite del torneo alla vigilia, verso i quarti di finale. Nella classifica il Cile ha 4 punti, come il Perù, poi Uruguay a 2 e Messico fermo a 0.
CILE-URUGUAY. In una delle partite finora più belle e combattute della Coppa America 2011, Cile e Uruguay pareggiano 1-1. La 'celeste' del super-attacco Cavani-Forlan-Suarez ed il Cile trainato da Alexis Sanchez hanno mostrato un sostanziale equilibrio nelle occasioni, ed il risultato dell'incontro valido per il gruppo 'C' è apparso alla fine giusto.
Primo tempo aspro nel gioco, con già due ammoniti per parte, ma comunque aperto nel risultato ed equilibrato nelle occasioni. Solo le traverse hanno negato il gol prima al centravanti uruguaiano del Liverpool Luis Suarez, e poi al Cile in un'azione confusa dopo una ribattuta della difesa. La squadra di Borghi, costantemente ispirata da Alexis Sanchez, ha dimostrato complessivamente una maggiore disposizione offensiva, ma l'Uruguay ha ribattuto colpo su colpo con un Suarez apparso in grandi condizioni e sempre pericoloso sotto porta.
Nel secondo tempo Tabarez ha dovuto modificare l'originale disegno tattico del 4-3-3 togliendo il 'napoletano' Edinson Cavani per una sospetta distorsione al ginocchio, ed è
passato quindi ad un più prudente 4-4-2 con il laziale Alvaro Gonzalez aggiunto al centrocampo. Nonostante l'uscita di Cavani è stato l'Uruguay all' 8' a passare in vantaggio al termine di un'azione personale di Suarez, conclusa poi con un assist per Alvaro Pereira che insaccava praticamente solo di fronte alla porta.
Il Cile si è trovato quindi a dover rimontare e i 'transandini' hanno quindi trovato il giusto pareggio al 20', con un destro preciso del gioiello dell'Udinese, Alexis Sanchez, autore di una prestazione maiuscola che gli è valsa nel dopo-partita il premio al miglior giocatore del match.
PERÙ-MESSICO. Nell'arco dei 90 minuti il Perù ha cercato il successo con maggior determinazione dei rivali ed ha messo ancora una volta in mostra il talento di due dei suoi giocatori più rappresentativi: l'attaccante della Fiorentina Juan Manuel Vargas ed il centravanti dell'Amburgo Paolo Guerrero.
Il Messico, presente in Argentina con una selezione under 22, ha invece confermato di non avere grandi ambizioni in questo torneo. Neanche la presenza di un giocatore come l'attaccante del Barcellona Giovani Dos Santos è stata sufficiente a dare un minimo di consistenza al gioco di una squadra giàdecimata a causa dello scandalo delle prostitute apparse nel ritiro pre-coppa in Ecuador e derivato nell'esclusione di ben 8 dei giocatori inizialmente convocati.
Tutte per il Perù le occasioni più chiare della partita. Dopo un primo tempo senza grandi emozioni nel secondo tempo i bianco-rossi hanno spinto con maggiore insistenza ed efficacia. Il premio alla determinazione dei peruviani è quindi arrivato al 37', con il gol di Guerrero, in rete con un facile destro in solitudine nell'area piccola.
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