L'Argentina non ingrana in coppa America e in patria se la prendono con Leo Messi. Nei giorni seguenti il deludente 0-0 contro la Colombia nessun elemento della selecciòn viene risparmiato ma la stampa argentina ha riservato un'attenzione particolare per il fuoriclasse del Barcellona. "Questo non è Messi" il titolo del quotidiano Olè mentre Los Andes ha usato un gioco di parole per descrivere la prova opaca della Pulce: "La notte in cui Messi si è trasformato in isseM". Abbattuto, irriconoscibile, senza personalità: l'Argentina si interroga sul mistero dell'erede di Maradona. E se qualcuno dubita delle sue capacità di trascinare i compagni, altri fanno notare come giocare assieme a Mascherano e Cambiasso sia diverso che giocare con Xavi e Iniesta.
Campione col Barcellona, assente con l'Argentina: neanche il ct Batista riesce a risolvere il mistero. Nemmeno lo spostamento a centravanti, come nel Barça, ha fatto cambiare un'oramai abitudine del calciatore, decisivo in Spagna e in Europa con i Catalani, deludente in casa con la propria Nazionale.
I paragoni con i grandi del calcio ormai sono innumerevoli, molti lo accostano a Pelè altri a Maradona, nemmeno citando Ronaldo, che secondo di chi scrive merita più considerazione. Analizzando le carriere di questi tre fenomeni del calcio, riscontriamo una cosa comune a tutti. Tutti e tre hanno sempre dato il meglio di se sia con il club che con la Nazionale, Pelè sia con il Santos che con la Selecao, Maradona sia con la Seleccion che con Barcellona e Napoli, stessa cosa Ronaldo dove frantumato ogni record con la Nazionale e frantumato le difese di mezza Europa con le maglie di Psv, Barcellona, Inter, Real Madrid e Milan salvo poi arrendersi ai brutti infortuni. Tutto questo non succede a Messi, il quale riesce a esprimere il proprio potenziale solo nel Barcellona in un meccanismo collaudato e con una squadra fantastica che gli permette di rendere al massimo, mentre annaspa appena veste un'altra maglia. Criticare il Messi giocatore, sarebbe ridicolo perchè è un grandissimo, ma i paragoni con i grandi del calcio, almeno per adesso, lasciamoli stare.

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