All'assemblea degli azionisti della Juventus, Andrea Agnelli ha parlato subito del pesante bilancio dei bianconeri: "E' il peggiore della storia della Juve, un bilancio che accoglie l'investimento virtuoso per lo stadio, ma anche quattro anni di incapacità di rinnovamento della società sulla parte sportiva che ha ingolfato il motore". "E' un bilancio intollerabile per la perdita" dice il presidente dei bianconeri.
L'assemblea è chiamata ad approvare il bilancio, che vede un rosso di 95,4 milioni di euro, e, nella parte straordinaria un aumento di capitale per 120 milioni di euro. "Il nostro unico obiettivo è tornare a vincere, anche se il cammino è arduo, ci sono ostacoli davanti a noi e non vogliamo illudere nessuno. La rosa però è competitiva, deve crescere in atteggiamento, determinazione e grinta, ma è in grado di ambire ai risultati che ci competono''.
''Il 2010-11 - ha aggiunto Andrea Agnelli alla platea degli azionisti - è stato un anno difficilissimo. Era chiaro che sarebbe stato necessario un turnaround o un ridimensionamento. Da qui è nato il piano industriale quinquennale di giugno che è alla base dell'aumento di capitale che portiamo alla vostra approvazione. Il piano - ha aggiunto - è slegato dai risultati sportivi''. ''Ringrazio Exor - ha continuato Agnelli - che ha già sostenuto questo piano, versando la sua quota e condividendone le linee. Un ringraziamento particolare va a mio cugino John (Elkann, ndr) in quanto il cambiamento nato in Juve è anche frutto della sua determinazione di riportare la Juve ai vertici. Personalmente - ha concluso - credo fortemente nelle potenzialità dei dirigenti e del nuovo condottiero, Antonio Conte. Spero che anche gli azionisti di minoranza ci credano e ci seguano''.
sportmediaset

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