Il calcio? Un vero peccato. Almeno secondo una fatwa emessa da un mufti dell’Arabia Saudita. L'editto religioso islamico in questione vieta ai musulmani di giocare a calcio perché si tratta di uno sport inventato dagli ebrei, dai cristiani, dagli infedeli, da Stati Uniti, Russia e Francia. Il religioso, Abdullah al-Najdi, ha emesso il divieto per i giovani musulmani a meno che non vengano cambiate alcune regole, vale a dire termini creati dagli "infedeli" quali "fallo", "rigore", "corner" e "fuori".
Al-Najdi ha poi aggiunto che i calciatori di una squadra devono essere più o meno di undici per evitare di somigliare agli infedeli e che il gioco va svolto con gli abiti indossati tutti i giorni oppure le partite si devono svolgere di notte, in quanto le divise usate oggi dai giocatori non sono idonee ai giovani musulmani. Inoltre, "se qualcuno segna un goal, non bisogna correre verso di lui e abbracciarlo o baciarlo, né gioire per il risultato perché questo è quello che fanno gli americani e i francesi. Il mufti ha poi affermato che non ci devono essere giocatori designati come riserve, ma i calciatori devono cambiare il loro ruolo quando uno è stanco.
tgcom

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