Antonio Nocerino non ama i paragoni. Il nuovo centrocampista del Milan, titolarissimo in questo avvio di stagione, non ci sta a passare per il sostituto di Gattuso: "Non sono arrivato al Milan per sostituire lui, siamo completamente diversi. L'anno scorso mi dicevano che ero molto migliorato tecnicamente e ho anche segnato qualche gol. Adesso, invece, pensano che sono solo un incontrista. Io non mi limito al compitino, mi piace giocare".
Da possibile onore a evidente scocciatura. L'acquisto last-minute del mercato rossonero prende le distanze dall'etichetta di vice-Gattuso che gli è stata affibbiata: "Giochiamo in modo diverso - ha spiegato dal ritiro della Nazionale a Coverciano -. A me piace cercare gli spazi e fare gol, non mi limito al compitino a centrocampo. Posso fare tutto". Niente, però, contro il compagno di squadra, suopredecessore anche con la maglia della Nazionale: "Io - sottolinea l'ex Palermo - non ho mai detto che sono il nuovo Gattuso. Rino è un calciatore fortissimo, ma non gioco perché sto sostituendo lui o Flamini. Io sono andato al Milan per dare il mio contributo".
Rivelazione dello scorso campionato di Serie A, Nocerino non è ancora riuscito a garantire al centrocampo del Milan quella freschezza e quella fisicità che ci si sarebbe aspettati: "L'anno scorso si pensava che fossi cambiato come calciatore. Mi inserivo e segnavo, adesso tutti pensano che io sappia fare solo l'incontrista. Ma io non mi sento scarso tecnicamente. Se sono arrivato in Nazionale vuol dire che non sono così male". Poi un'analisi sul ruolo: "Sono una mezz'ala sinistra". Come il Mister X rossonero di 'agostana' memoria.
Cambiando un attimo tinta, Nocerino ringrazia Prandelli per l'avventura in azzurro: "Sono entrato in punta di piedi e sto riuscendo a giocare. Qui c'è un'idea di gioco, corriamo e puntiamo sul possesso palla. Andiamo bene e i risultati lo dimostrano".
sportmediaset

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