sabato 12 novembre 2011

Balotelli fa grande l'Italia

Grande prestazione dell'Italia, che in amichevole vince in Polonia per 2-0. Gli azzurri di Prandelli passano in vantaggio al 30' con un bel gol di Balotelli, che da almeno 25 metri batte il portiere polacco con un destro forte e preciso. Il raddoppio azzurro arriva al 60' con Pazzini, rapace nell'avventarsi su una palla messa al centro da SuperMario. All'85' c'è gloria anche per Gigi Buffon, che para un calcio di rigore a Blaszczykowski.
LA PARTITA
Con uno così si può arrivare ovunque. Con uno così, la Nazionale, può ambire a qualsiasi cosa. Polonia-Italia era un'amichevole che all'apparenza contava ben poco. In realtà, per Balotelli e per gli azzurri, era la prova del nove. SuperMario doveva dimostrare di saper reggere la pressione di un attacco orfano diCassano e Rossi. La squadra, invece, doveva dimostrare di essere squadra, matura, per davvero. Così è stato, perché a questo gruppo puoi anche levare l'attacco titolare che tanto il risultato non cambia. Perché il grande lavoro di Prandelli, in due anni, ha talmente affondato le radici che chiunque giochi sa già quello che deve fare e come deve farlo.

A Wroclaw la nazionale di Prandelli non parte certo bene. La Polonia gioca con tutte le motivazioni del mondo, perchè di fronte c'è l'Italia ma, soprattutto, perché l'11 novembre, qui, è festa nazionale: si festeggia l'indipendenza, ottenuta dopo la Prima Guerra Mondiale. E allora la squadra di Smuda parte a tutta, con un pressing costante che costringe gli azzurri a rimanere bassi, nella propria metà campo. Non si vedono le consuete geometrie palla a terra, Pepito Rossi e Cassano sembrano mancare tremendamente. L'Italia soffre anche se, per la verità, non rischia un granché ad eccezione di qualche tiro da fuori. La Polonia, dopo 20 minuti, comincia a calare d'intensità e gli azzurri prendono in mano la partita. Pirlo comincia a dettare i suoi tempi, Marchisio e De Rossi filtrano e costruiscono insieme aMontolivo, piazzato alle spalle di Pazzini e Balotelli.

SuperMario comincia in disparte, defilato, nascosto. Poi, col passare dei minuti, decide che è arrivato il momento di prendersi l'Italia: comincia con qualche sponda e prosegue con un destro a giro parato dal portiere polacco. Al 30', invece, illumina la scena con una tiro che, da almeno 25 metri, si infila alle spalle di Szczesny. Primo gol in Nazionale, nel giorno in cui tutti lo attendevano al varco. Nella ripresa l'attaccante del City rimane sempre largo a sinistra dove fa quello che vuole. Punta l'uomo, scambia nello stretto, prende falli e regala assist. Come quello che al 60' mette Pazzini davanti alla porta: zampata del nerazzurro e 2-0 Italia anche se, va detto, il gol sarebbe da annullare per un tocco precedente di Pepe che mette il Pazzo in fuorigioco. Il valzer dei cambi stravolge la partita ma non la Polonia, che a intervalli regolari si fa vedere dalle parti di Buffon senza però riuscire mai a batterlo. L'occasione più grande, ai padroni di casa, capita a Blaszczykowski, su rigore fischiato per fallo (spinta) di Ranocchia a Lewandowski: Buffon, però, para a terra in scioltezza.

Cambia il look, cambiano gli interpreti, cambia l'intero reparto offensivo e buona parte della difesa.L'Italia di Prandelli, però, non cambia mai. Forte, unita, pronta. Tra qualche mese si torna in Polonia: le sensazioni, inequivocabili, sono quelle fanno sognare.

sportmediaset

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