Questa sera tornano in campo gli azzurri. La Nazionale italiana scenderà sul campo verde dell'Olimpico di Roma per affrontare la Nazionale più in forma del momento, l'Uruguay di Tabarez. Una sfida molto affascinante sopratutto dopo che l'Uruguay negli ultimi anni è diventata una delle nazionali più forti del mondo.
Dopo il terzo posto ai mondiali sudafricani, i "celeste" hanno vinto contro ogni pronostico la coppa America e già guidano la classifica per le qualificazioni ai prossimi Mondiali. Un incontro difficile per la nostra Nazionale , nè certo anche il ct Prandelli che ieri durante la conferenza stampa ha detto ciò:«E' il test più significativo della mia gestione, giochiamo contro una delle squadre più importanti a livello internazionale - spiega - con Cavani che è il massimo che si possa avere, guidato da Tabarez che è un maestro per calcio, eleganza e dignità. In partenza confermo lo stesso modulo di venerdì, poi nella ripresa entrerà Pepe e cambieremo assetto. L’inizio del match con la Polonia non mi è piaciuto. Con i due attaccanti ci manca l’uomo che galleggia sulla trequarti e fa salire meglio gli esterni. Invece eravamo troppo bassi e per questo ci mancava la prima aggressione in pressing. Invece è quello che voglio soprattutto dagli attaccanti, oltre ai gol naturalmente. Psicologicamente è importante giocare nella metà campo avversario. Con la Polonia invece ruotavano solo 3 centrocampisti su 4 e tendevamo ad ammassarci a sinistra. Con i tre attaccanti invece sarà più facile, perché è un modulo che i giocatori conoscono meglio».
C.F. Calciomondial

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