lunedì 28 marzo 2011

As Roma, summit finito tra Unicredit e DiBenedetto, ma l'americano ancora non firma

Ha volato in classe economica come un turista, poi si è ficcato in uno studio legale per uscirne solo di sera tardi. Non ha avuto momenti di relax la prima giornata nella capitale di Thomas R. DiBenedetto, aspirante presidente della Roma. Il magnate americano ha portato avanti per almeno nove ore la trattativa con Unicredit per l'acquisizione del club giallorosso assieme ai suoi soci. Solo qualche pausa per rifocillarsi, con un viavai quasi frenetico del furgoncino del catering attraverso il cancello di 'Grimaldi e associati', davanti a Villa Borghese, nel centro di Roma. Un tour de force che ha fatto pensare a un esito positivo dell'affare ancora più rapido del previsto. Nella sua giornata romana d'esordio DiBenedetto ha concesso poco allo spettacolo e alle telecamere. L'arrivo a Fiumicino verso le 8 di mattina, dopo aver dovuto cambiare volo ieri per un guasto tecnico del Miami-Atlanta-Roma previsto inizialmente. E così il finanziere sessantenne ha pernottato nella sua Boston e il giorno dopo ha trovato posto con il suo avvocato solo in economy. All'aeroporto di Roma DiBenedetto è sbarcato sfoggiando una felpa salmone dei Boston Red Socks - la squadra di baseball di cui è azionista - e frasi di circostanza accompagnate da sorrisi. Ad accoglierlo una massa di giornalisti e cineoperatori, più parecchi dipendenti dello scalo, un paio dei quali con sciarpa giallorossa. Accompagnato dalla Polizia e dalla Guardia di finanza, il tycoon Usa è salito su un'Audi nera ed ha raggiunto l'Hotel Excelsior a via Veneto. Poco tempo per riposarsi e via allo studio legale di Unicredit, poco distante. Completo blu e cravatta rossa, DiBenedetto è entrato verso mezzogiorno, accompagnato dai suoi legali, nella palazzina di tre piani, elegante e massiccia, difesa oggi da una decina di bodyguard schierati nel giardino con la fontana. Giunti anche i rappresentanti di Unicredit, è iniziata l'interminabile trattativa. Le lunghe ore di attesa sono state interrotte da un fugace blitz delle forze dell'ordine, che hanno schierato un blindato dei Carabinieri nei pressi del cancello dello studio Grimaldi e alcuni agenti in tenuta antisommossa. Forse si attendeva l'arrivo di tifosi della Roma entusiasti, ma fino a sera non si sono visti più di dieci fan giallorossi. Tutto era tranquillo e carabinieri e polizia sono andati via dopo mezz'ora. Altro colpo di scena, l'arrivo di Cesare Romiti: il presidente onorario di Rcs ha però una casa nella stessa palazzina, come ha spiegato il figlio arrivando molte ore dopo. Grande il riserbo sul contenuto dei colloqui, ma anche sul menu della cena ordinata per i partecipanti. Finalmente, dopo sei ore di attesa, alle 18 DiBenedetto ha concesso un veloce saluto ai pochi tifosi da dietro i vetri della finestra al primo piano. Quando la sera era già calata da un pezzo, una ventina di cronisti erano ancora in attesa all'esterno, mentre dentro mister DiBenedetto continuava a lavorare per prendersi la Roma. Per il turismo e la dolce vita dovrà aspettare.

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