giovedì 17 marzo 2011
Russia, calcio e violenza
Un grave scandalo investe il calcio russo e in particolare una società, il Kuban, accusata dal sindacato mondiale dei calciatori di aver costretto due giocatori a rescindere il contratto in maniera violenta. Nikola Nikezic e Sreten Sretenovic sarebbero stati costretti con metodi mafiosi a firmare una finta rescissione del loro contratto. Secondo la denuncia del Fifpro l'attaccante montenegrino Nikezic è stato pestato per 20 minuti da due body guard, che gli hanno intimato la rescissione armati di pistola, mentre Sretenovic ha solo subito minacce verbali.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento