L'allenatore si è vergognato e dopo 3 minuti dal fischio d'inizio ha ritirato la squadra. Un gruppo di genitori dei ragazzi della Fidene Calcio aveva iniziato ad insultare pesantemente l'arbitro, arrivando prima alle minacce di morte e poi addirittura a spintoni. I ragazzi della Fidene Calcio, club romano dell'omonima borgata sulla Salaria, categoria dilettanti, hanno un'età media tra i 16 e i 17, ed erano in gara al torneo di Pasqua di Jesolo. Ora questi genitori rischiano il Daspo, come gli ultrà violenti. L'aggressione è avvenuta durante il match tra la Fidene e gli scozzesi del Langcraigs - racconta il Corriere della Sera - valido per la finale del campionato giovanile gestito dalla Eurosporting e a cui partecipavano 85 squadre di 9 nazioni, 270 partite in 2 giorni. Gli adulti accompagnatori, almeno tre, hanno avuto da subito un comportamento indecente. Quando sono passati alle mani l'organizzazione è stata costretta a chiamare il 113. Intanto il direttore di gara si rifugiava nello spogliatoio, trovando però la porta divelta e gli arredi e gli specchi fracassati. Dal commissariato di Jesolo sono state identificate due persone, ma le indagini proseguono. «C'è il referto dell'arbitro che dichiara di essere stato insultato e spintonato riportando delle lesioni, come certificato dai medici dell'ospedale» spiega il vicequestore Mario Argenio. «Se verranno accertate responsabilità, parliamo di ingiurie, minacce e percosse sul terreno di gioco, per gli autori richiederemo il Daspo». Ovvero il divieto di accedere alle manifestazioni sportive. Su cui deciderà il questore di Venezia. Intanto, i genitori dei baby calciatori della Fidene Calcio si erano già fatti notare il giorno prima, durante l'incontro con una squadra tedesca. Avevano incitato volgarmente i ragazzi, inveendo contro gli avversari e l'arbitro, sputando qua e là e correndo addirittura a prendere a calci i propri figli di cui evidentemente non apprezzavano il rendimento. Invece i giocatori della Fidene Calcio, in quello stesso match, sono stati protagonisti di almeno quattro risse. «Ho chiesto io all'arbitro di interrompere la partita, al 6° minuto del primo tempo, perché in campo c'era troppa tensione - racconta Attilio Ortenzi, direttore tecnico della Fidene (che aveva quattro squadre in gara, tra i 14 e i 17 anni) e allenatore degli allievi classe 1994 - ho temuto il peggio, senza nessun tipo di recinzione. Ho richiamato i ragazzi in panchina per farli sbollire. Si, certo, insulti e spintoni li ho visti anch'io, ma pure contro i miei... forse il direttore di gara si è messo paura...». Per Costantino Falsironi della Eurosporting, che organizza il torneo di Jesolo da 9 anni (e altri 150 in Europa), questa rissa non resterà impunita. «La Fidene Calcio è entrata nella lista nera, per due anni non potrà più partecipare ai nostri trofei». Per la Fidene Calcio è in arrivo una lettera di biasimo «per la tifoseria incivile» e i «comportamenti nocivi» da parte dell'ufficio Grandi Eventi. Gianni Silvestri, direttore organizzativo della Fidene, minimizza: «Hanno insultato l'arbitro come accade dovunque, da sempre. Chi non gli ha mai detto cornuto?», si chiede quasi giustificandosi.
Fonte: Leggo.it
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