lunedì 27 giugno 2011

La stagione delle retrocessioni illustri

La stagione che si è appena conclusa verrà ricordata come quella delle retrocessioni eccellenti. In tutti i campionati che si rispettano quello appena concluso ha regalato una sorpresa agli appassionati di calcio e un incubo ai tifosi delle squadre coinvolte. Cominciamo dal nostro paese con la Sampdoria, i blucerchiati sono tornati nella serie cadetta dopo 9 anni. Una stagione pazzesca quella della squadra genovana, cominciata con il sogno Champions e finita con la Serie B,  passando per il flop di Europa League e un girone di ritorno di Serie A veramente pietoso. La svolta è stato il mercato di Gennaio dove i due giocatori più forti in rosa (Cassano e Pazzini) hanno salutato la compagnia e non sono stati sostituiti degnamente. Infatti i gol del girone di ritorno si contano sulle dita di una mano.
In Inghilterra è successa la stessa cosa, il West Ham partito con l'obiettivo di una salvezza tranquilla ha dovuto subito rivedere i propri piani. Gli Hammers hanno faticato per tutta la stagione arrivando ultimi in classifica. Altro campionato altro flop di una grande, in Francia nella Ligue 1 è toccata al Monaco l'onta della retrocessione dopo ben 34 anni. La squadra del principato  ha disputato una pessima stagione nonostante l'obiettivo iniziale fosse addirittura l'Europa. E pensare che non sono passati nemmeno 10 anni in cui il Monaco di Deschamps eliminava il mitico Real Madrid dalla Champions League e si qualificava alla finale, poi persa contro il Porto di Mourinho. Anche in Spagna è successa la stessa cosa, questa volta è toccato al Deportivo La Coruna. I Galiziani non venivano retrocessi da ben 20 anni, nei quali erano riusciti anche a conquistarsi un posto nei ricordi più belli della Champions League, su tutti si ricorda la super rimonta contro i campioni d'Europa del Milan nel 2004, dopo un 4-1 a San Siro. Quell'impresa gli valse il nome di "super depor", ma ormai di quella squadra non è rimasto nulla. Si pensava che la stagione "maledetta" per le big fosse finita qui e invece è successo di nuovo in Argentina dove il River Plate, club più titolato in patria ha subito l'onta della retrocessione in seconda divisione, cosa mai successa in 110 anni di storia del club. La stagione è partita subito con il piede sbagliato, la dirigenza allo sbando, stipendi non pagati da mesi e piccole scaramucce negli allenamenti. Oltre a tutto ciò, quando la squadra comunque lottava a metà classifica si sono messe di mezzo le "papere" del portiere Carizzo il quale anche nello spareggio di ieri sera non è sembrato affidabile. Per gli argentini questa retrocessione potrebbe essere traumatica, infatti molti giocatori hanno delle clausole di rescissione in caso di retrocessione, non è il caso di Lamela il quale proviene dalle giovanili della squadra, ma sul quale comunque la retrocessione ha diminuito notevolmente il suo valore di mercato.

fra. col.

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