![]() |
| Lo scudetto di cartone |
Giovedì 30 giugno è la data in cui il presidente federale Giancarlo Abeteha dato appuntamento per le risposte sullo scudetto 2006, assegnato a tavolino all'Inter dopo il processo sportivo su Calciopoli. Come è noto, la Juventus ha presentato un esposto in cui chiede la revisione della decisione e il procuratorePalazzi, alla luce dei fatti emersi nel processo di Napoli, consegnerà a fine settimana la sua relazione: potrebbero esserci sorprese.
Il "pm" del pallone, infatti, è noto per la sua linea di intransigenza (toccata con mano anche nel recente caso delle radiazioni di Moggi, Giraudo e Innocenzo Mazzini) e dovrebbe tenere conto, nel lungo riassunto della nuova indagine e nell'esame del materiale riguardante la dirigenza dell'Inter presentato dalla difesa di Moggi a Napoli, di un concetto che pare essere decaduto, quello dell'assoluta estraneitàdell'Inter alla pratica dei contatti con designatori e arbitri. Concetto che fu alla base della motivazioni che, per i "saggi" coinvolti dalla Federazione del commissario Guido Rossi, valsero l'assegnazione del controverso titolo tricolore.
L'Inter, società e tesserati, non rischia assolutamente nulla dal punto di vista del presente: qualsiasi possano essere le conclusioni di Palazzi sulle azioni dei dirigenti nerazzurri, la prescrizione sportiva è già abbondantemente attiva. Ma la sua relazione e le conclusioni in esse contenute potrebbero di fatto suggerire alla Figc di adottare stessi pesi e misure usate con Moggi & C. e lanciare il segnale definitivo di chiusura su una delle vicende più scure e tristi di 113 anni di calcio nazionale, con lo scudetto del diavolo che finisce in crusca. Seconda riga vuota consecutiva nell'albo d'oro del campionato, e così sia.
Sportmediaset

Nessun commento:
Posta un commento