mercoledì 6 luglio 2011

Fabregas, Barcellona e Arsenal ai ferri corti

Il Barcellona si rifiuta di correggere al rialzo l’offerta presentata due settimane fa per Cesc Fabregas. Josep Maria Bartomeu, numero due della società blaugrana, era volato a Londra quindici giorni or sono per incontrare Ivan Gazidis, CEO del club londinese, e sperare di chiudere l’affare a 29 milioni di euro.
I Gunners continuano però a pretendere almeno 35 milioni. I catalani invece, dal canto loro, affermano di aver già versato la differenza di 6 milioni cedendo ai londinesi due contropartite tecniche, vale a dire  i baby Jon Miquel Toral e Hector Bellerin, difensori della Cantera blaugrana. L’Arsenal però ribadisce che l’acquisizione dei due giovani non ha nulla a che vedere con l’operazione Fabregas, e le accuse degli emissari blaugrana hanno creato un’atmosfera di tensione e sconcerto nei vertici londinesi.
Da allora, la dirigenza dei campioni d’Europa è stata ancora in contatto con quella inglese per ribadire la propria ferma posizione: l’offerta per il centrocampista spagnolo non verrà incrementata di un solo euro. Ricapitolando, non si può certo dire che il clima tra le due società sia disteso, e all’orizzonte si profila una dura battaglia diplomatica in cui nessuno dei due club pare disposto a cedere: l’incrinatura definitiva dei rapporti può quindi diventare un’ipotesi realistica. Chissà che allora il Milan, con un blitz stile Ibrahimovic la scorsa estate, non possa ancora entrare in gioco per provare ad aggiudicarsi il capitano dei Gunners.

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