Una conferenza stampa fiume per provare a spiegare i motivi che lo hanno portato via dall'Inter in un mese di giugno che più pazzo non poteva essere. E che potrebbero condurlo all'ombra della Tour Eiffel, a Parigi, per diventare il nuovo direttore plenipotenziario del Paris Saint Germain, recentemente acquistato da un importantissimo fondo d'investimento del Qatar. Il condizionale è d'obbligo, stando a sentire Leonardo, perchè non c'è ancora alcuna firma con i francesi e la trattativa vera e propria sarebbe partita solo nei giorni scorsi.
TUTTA COLPA DELLA CHIAMATA A BIELSA -"Per me è stato un mese molto agitato, parlerei degli ultimi due anni, ma questo mese è stato davvero agitato". La conferenza stampa di Leonardo è iniziata con questa premessa che l'ex tecnico dell'Inter ha ritenuto doverosa. "Dopo la partita di Coppa Italia ero molto felice per il mio primo trofeo da allenatore dopo sei mesi molto intensi con l'Inter. Avevo pensato di andare 10 giorni in Sardegna e altri 20 in Brasile, poi avevo già fissato una riunione con il presidente Moratti - spiega Leonardo -. Non ho firmato nulla con il Paris Saint Germain, non ho mai trattato con loro fino alla conclusione del mio contratto con l'Inter. C'è stato solo un invito da parte di chi mi ha comprato il Psg. Nel 2004, nel 2006 e nel 2008 mi avevano contattato, adesso mi hanno richiamato, c'è un legame molto forte con questo club nonostante abbia giocato con loro solo 14 mesi. Mi hanno invitato a conoscere il loro progetto, io ho risposto che era impossibile perchè ero impegnato con l'Inter. Ne ho parlato con Moratti, mi ha consigliato di andare a sentire, dopo ho raccontato tutto a Moratti e lì è scattato un qualcosa che può essere difficile da capire".
"Poi è venuta fuori la voce di Bielsa e lì è scattato un meccanismo incontrollabile, una situazione complicata e insostenibile, fino a tre giorni fa non ho mai trattato con il Psg, sono sempre stato a disposizione del presidente, pronto a rimanere e fino alla firma di Gasperini è stato così e la possibilità di andare avanti c'è stata. Non ho firmato nulla con nessuno, ma è chiaro che adesso che ho risolto il contratto con l'Inter, le possibilità sono aumentate, anche se io ho parlato solo con il proprietario del club e con nessun altro".
MORATTI POTEVA TENERMI - La delusione di Leonardo è evidente e investe anche la stampa italiana, rea di aver dato eco alle indiscrezioni che giungevano dalla Francia (in particolare dall'Equipe) sull'andamento della sua presunta trattativa: "Tutto questo can can è uscito mentre io mi trovavo in Brasile, ma io non me la sono sentita di rispondere a colpi di comunicati, anche perchè non c'era nulla da smentire o confermare e non fa parte del mio stile". E poi la stoccata finale: "Probabilmente tutto questo è nato per come io e Moratti abbiamo gestito la vicenda, in totale libertà, ma il presidente avrebbe potuto bloccare tutto se lo avesse voluto".
Eurosport
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