"Il Consiglio Federale non è deputato a emettere sentenze di questo tipo,non si prevede che assegni o revochi scudetti". A dichiararlo è Carlo Tavecchio, vicepresidente vicario della Federcalcio e numero uno della LND, in merito alla revoca dello scudetto del 2006 all'Inter. "Queste intercettazioni non mi fanno contento ma non può passare la tesi che Guido Rossi sia uno sprovveduto, che Borrelli conti zero e che Sandulli era assente da tutto".
Il vicepresidente della Figc ha preso una posizione chiara dopo la relazione presentata dal Procuratore capo Stefano Palazzi dove si parla di illeciti commessi anche dall'Inter nel caso Calciopoli. "Bisogna stabilire se i componenti del Consiglio federale della Figc siano i soggetti che devono votare e non è un problema di poco conto. Il Consiglio non è deputato a emettere sentenze, ad assegnare o revocare scudetti - spiega Tavecchio -. La nostra intenzione è di far rispettare le leggi vigenti".
ABODI CONTROCORRENTE: "ENTRO IL 18 LUGLIO DECIDIAMO"
Nonostante l'avvertimento di Tavecchio, in Consiglio i pareri sono discordanti: "Il 18 luglio bisognerà prendere una decisione esprimendoci in un senso o nell'altro - ha detto il presidente della Lega di B, Andrea Abodi -. La nostra sarà una scelta politica, non giuridica, che però deve essere presa per scrivere la parola fine sullo scudetto 2006". Un commento anche sulle parole di Moratti: "Spero che a freddo riveda la propria posizione. Nessuno mette in dubbio le qualità umane di Facchetti, ma la relazione di Palazzi è molto chiara".
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