La Coppa America 2011 appena conclusa con la vittoria dell’Uruguay della vecchia volpe Tabarez, ha evidenziato sicuramente una qualità di gioco globale non eccelsa. Molte squadre chiuse oppure tatticamente super indisciplinate, con poco beneficio per lo spettacolo finale, che direi è stato abbastanza deludente. Ha vinto la squadra più continua, più regolare, diciamo anche la più rodata, in un progetto di continuità confermato anche dall’ottimo terzo posto raggiunto agli ultimi mondiali sudafricani. Tralasciando quindi le note tecniche ed i moduli delle squadre partecipanti, analizziamo quali singoli giocatori si sono evidenziati positivamente in questa manifestazione. Ovviamente non sarebbe corretto, più che altro per non citare sempre i “soliti noti”, soffermarsi sulle prestazioni più o meno deludenti dei Messi, Neymar, Ganso o Pato. Analizzeremo quindi quei giocatori meno noti, giovani prospetti o possibili colpi che potrebbero essere importanti acquisti in questo mercato estivo.
ARGENTINA:
German Romero (Portiere) 1987: Discreto portiere dell’Az Alkmaar in Olanda. Ancora giovane, indubbiamente non è il nuovo Buffon, ma può essere un buon acquisto per una squadra di media classifica. Buona tecnica, deve ancora essere più sicuro sulle uscite alte.
Marcos Rojo (Difensore) 1990: Giovane e potente difensore centrale. Può essere schierato anche a sinistra come terzino di contenimento. Ha giocato poco (94 minuti) ma ha delle buone potenzialità. Anche l’anno prossimo giocherà nello Spartak Mosca.
BOLIVIA:
Marcelo Moreno (Attaccante) 1987: Nella pochezza di questa nazionale è forse il giocatore più interessante. Tipico ariete d’area, buoni movimenti a protezione della palla. Gioca nello Shakhtar Donetsk.
BRASILE:
Lucas (Centrocampista) 1992: Giocatore interessantissimo. Velocità spaventosa sul breve, buon tiro. Trequartista atipico, più corsa e ricerca del dribbling sull’avversario rispetto all’ultimo passaggio. Personalmente lo ritengo un acquisto da fare al volo. Gioca nel San Paolo.
Ramires (Centrocampista) 1987: Si parla troppo poco di questo giocatore. Non ha fatto delle grandi prestazioni in questa competizione, ma gli veniva chiesto di creare gioco, cosa a lui non congeniale. Ottima corsa, è un buon incursore sulle palle inattive ed anche utilissimo a spezzare e rifar partire l’azione. Gioca nel Chelsea.
CILE:
Gary Medel (Centrocampista) 1987: Tipico regista davanti alla difesa. Piedi educati, molta grinta che compensa l’altezza (171 cm) per un ruolo che solitamente richiede giocatori bravi anche di testa. Gioca in Spagna nel Siviglia.
Arturo Vidal (Centrocampista) 1987: Bel colpo della Juventus. Corridore instancabile, piedi educati, recupera tantissimi palloni. Buon tiro dalla distanza. Tipico giocatore che da sostanza al centrocampo.
COLOMBIA:
Radamel Falcao (Attaccante) 1986: Signore e signori, il nuovo Pippo Inzaghi. Giocatore d’area, fa sempre gol. Freddezza e smarcamento dal marcatore quasi soprannaturali.
Freddy Guarin (Centrocampista) 1986: Compagno di Falcao nel Porto di Vilas Boas. Giocatore di una qualità importante. Ottima visione del gioco, bravo anche di testa. Centrocampista moderno, sarebbe un ottimo colpo.
Pablo Armero (Difensore) 1986: Terzino o esterno di fascia all’occorrenza; instancabile. Può fare la fascia 90 minuti quasi senza sudare. Altra ottima visione dell’Udinese scova-talenti.
COSTA RICA:
Josuè Martinez (Attaccante) 1990: Giocatore poco conosciuto, punta centrale molto veloce. Non altissimo, molto utile nei contropiedi. Assomiglia vagamente al primo Suazo.
ECUADOR:
Felipe Caicedo (Attaccante) 1988: Giocatore veramente brutto da vedere, ma altrettanto utile ad aprire le sue difese con una potenza fisica fuori dal comune. Potenziale ancora non del tutto espresso, acquistato da poche settimane dal Lokomotiv Mosca.
MESSICO:
Giovani Dos Santos (Centrocampista) 1988: Continuo a credere in questo giocatore. Quando giocava a Barcellona era potenzialmente più forte di Ronaldinho. Si è perso un po’ per strada, ma le basi si vedono ancora. Velocissimo, dribbling ubriacante, avrebbe bisogno di una chance in qualche squadra importante, ma soprattutto non fallirla.
PARAGUAY:
Marcelo Estigarribia (Centrocampista) 1987: Lo ritengo una delle sorprese della manifestazione Argentina. Esterno velocissimo, utilissimo per aprire le difese schierate. Per avere un esempio della sua velocità basti pensare che ha battuto di 5 metri sullo scatto Dani Alves. Gioca in Argentina nel Newell’s Old Boys.
PERU’:
Luis Advincula (Attaccante) 1990: Giocatore molto veloce, adattissimo un attacco a tre come punta esterna destra. Bravo a saltare l’uomo.
URUGUAY:
Sebastian Coates (Difensore) 1991: Premiato come miglior giovane del torneo. Vicino al Milan la scorsa estate, è un colosso difensivo di 196 cm. Insuperabile di testa, marcatore cattivo e tecnico. Da comprare assolutamente.
Nicolas Lodeiro (Centrocampista) 1989: Bravo tecnicamente, il suo limite è forse il carattere. Troppo irruento, ma esteticamente bella corsa e movimenti a cercare la continua ricezione della palla. Scuola Ajax, tecnica sopraffina.
Fernando Muslera (Portiere) 1986: Lasciato andare troppo presto dalla Lazio. Coppa America da protagonista, con tante parate decisive. Forse carattere troppo debole per una piazza come Roma.
VENEZUELA:
Roberto Rosales (Difensore) 1988: Gioca in Olanda nel Twente. Terzino destro discreto, buona propensione alla difesa, cosa rara per un sudamericano.
Yohandry Orozco (Centrocampista) 1991: Trequartista del Wolfsburg, buona tecnica, in costante ricerca dell’ultimo passaggio, forse cerca troppo la giocata ad effetto.
E’ stata certamente una manifestazione sotto tono, ci si aspettava molto di più da giocatori forse stanchi dalla lunga stagione sportiva o rientranti da infortuni. Come ho già scritto, ha vinto la squadra più compatta, quella più continua. Ha vinto soprattutto quella che ha messo da parte la spettacolarità a tutti i costi, chi non ha messo da parte la squadra per il singolo “fenomeno”.
Nel calcio moderno, come si insegna sempre ai ragazzini, non si vince con l’IO, ma si vince con il NOI. Sempre.
Nessun commento:
Posta un commento