Sembra incredibile: Samuel Eto'o è diventato un problema. Si sente il leader della squadra e sta dettando le sue regole che, però, rischiano di entrare in collisione con le esigenze del gruppo oltre che della società. Ha un contratto fino al 2014 e percepisce dieci milioni netti a stagione, ma chiede un prolungamento con tanto di ritocco dell'ingaggio.
Si fa forte dei 37 gol segnati nella passata stagione, ma anche dell'offerta fatta dall'Anzhi: 20 milioni netti a stagione. L'attaccante non ha mai pensato di trasferirsi in Russia, ha già manifestato quest'estate la preferenza, poi smentita, per il calcio inglese. Rimane il fatto che, alla soglia dei trent'anni, vuole monetizzare al massimo l'ultimo contratto importante della carriera. Massimo Moratti sta pensando ad accontentarlo, pur consapevole che sarebbe una mossa contraria a quel fair play finanziario che tanto sta condizionando il mercato interista. Ma non solo. Eto'o si sta rivelando un problema anche dal punto di vista tattico. Vuole fare laprima punta, una richiesta che Gasperini non può esaudire, avendo in rosa anche Pazzini e Milito. Se l'ex Barcellona giocasse in mezzo, toglierebbe spazio agli altri due come conferma la panchina del Pazzo a Pechino. Concetto ribadito anche dall'allenatore a fine partita.
Ora Eto'o dovrà dimostrare coi fatti la stessa disponibilità mai venuta meno nei suoi primi due anni in nerazzurro, ma anche ammorbidire la sua posizione nei confronti del tecnico con il quale il rapporto fatica a decollare, nonostante le immancabili smentite di rito. In caso contrario Moratti potrebbe meditare di accogliere eventuali richieste con base d'asta di 25 milioni. Una scelta dolorosa, non solo per difendere Gasperini, ma per evitare che Eto'o si tramuti in un pericolo più per l'equilibrio nerazzurro piuttosto che per le difese avversarie.
Ora Eto'o dovrà dimostrare coi fatti la stessa disponibilità mai venuta meno nei suoi primi due anni in nerazzurro, ma anche ammorbidire la sua posizione nei confronti del tecnico con il quale il rapporto fatica a decollare, nonostante le immancabili smentite di rito. In caso contrario Moratti potrebbe meditare di accogliere eventuali richieste con base d'asta di 25 milioni. Una scelta dolorosa, non solo per difendere Gasperini, ma per evitare che Eto'o si tramuti in un pericolo più per l'equilibrio nerazzurro piuttosto che per le difese avversarie.
sportmediaset

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