lunedì 8 agosto 2011

Napoli sconfitta in amichevole trasformata in una corrida

E' stata tutto meno che un'amichevole quella del S.Paolo tra Napoli e Siviglia. Il risultato, alla fine, dice2-1 per gli spagnoli, che hanno preso molto sul serio la gara, fin dall'inizio agonisticamente calda. Doppio vantaggio per gli spagnoli a cavallo dei due tempi con i gol di Coke al 18' e di Kanouté al 61'. Il Napoli prova a rientrare in partita con Hamsik (al 79' su rigore), ma poi è rissa: espulsi Maggio, Spahic e, nel finale, Lucarelli.
Il Napoli continua il rodaggio internazionale in vista del ritorno in Champions League, ma al pareggio registrato alla "prima" del San Paolo col Penarol, stavolta incassa una sconfitta. Un risultato a cui gli azzurri di Mazzarri hanno cercato di ribellarsi con grande impegno, ma è stato pagato il conto sia di una preparazione ancora da rifinire, sia quello dell'inserimento dei nuovi e, infine, quello delle assenze. Soprattutto, tuttavia, è stato pagato il nervosismo fin troppo esagerato che ha caratterizzato una sfida dal sapore tutt'altro che amichevole. Il Siviglia non è venuto a recitare la parte dello sparring partner e già dal primo tempo, specie a centrocampo, si sono visti scontri dall'aspro sapore di campionato. Nel frattempo, gli spagnoli andavano in vantaggio nel primo tempo con Coke, veloce ad approfittare di un'indecisione di Rosati.

Nella ripresa Mazzarri ha cominciato a mischiare le carte, ma poco prima di cambi importanti, il Siviglia ha raddoppiato con il vecchio ma implacabile Kanouté, che ha incornato solo soletto nella porta azzurra: anche in questo caso, Rosati non è sembrato esente da colpe. Il Napoli si è scosso, l'ingresso di Lucarelli ha consentito alla squadra di avere un terminale di peso e di potere tentare di sfruttare le sponde dell'ex-livornese per gli inserimenti. Hamsik è stato bravo a procurarsi e trasformare un calcio di rigore a 11 minuti dalla fine, ma la fetta di match rimanente si è caratterizzata per scene da saloon (espulsi Maggio e Spahic dopo una rissa non priva di colpi proibiti), falli di ritorsione e tensione (fuori anche Lucarelli: proteste troppo aspre col guardalinee) che si è infine sciolta col fischio finale di Russo, che non è sembrato in forma campionato. C'è tempo per lui, come per il Napoli, da rivedere con Lavezzi, Cavani... e un po' più di calma cosa senza la quale in Champions si faranno solo figuracce.

Sportmediaset

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