sabato 6 agosto 2011

Supercoppa TIM - Il rammarico di Gasperini

Come due anni fa, o quasi. L'Inter gioca meglio (oggi soprattutto nel primo tempo), ma perde la Supercoppa Tim versione cinese. Oggi, appunto, contro il Milan. Ventiquattro mesi fa contro la Lazio, poi arrivò il Triplete. Il passato, però, non conta per Gian Piero Gasperini che ha ancora negli occhi la ripresa del derby. "Nella ripresa - dice in sala stampa - abbiamo giocato meno bene a livello difensivo, soprattutto se confrontiamo con quello che eravamo riusciti a fare nel primo tempo. Peccato, davvero, perché avevamo la gara in mano e avevamo meritato di averla. Se avessimo saputo controllare meglio l'inizio del secondo tempo... In ogni caso - cerca la consolazione diplomatica l'allenatore nerazzurro - questa è stata un'esperienza bellissima, soprattutto per l'entusiasmo della gente che segue l'Inter e il calcio italiano dalla Cina".
"In generale - prosegue Gasperini - abbiamo disputato una buona gara, soprattutto nel primo tempo, e quindi c'è ancora maggior rammarico per non essere riusciti a vincere". Inevitabili, per il tecnico dell'Inter, le domande di mercato sul futuro di Wesley Sneijder: "Non lo so, ci penseremo nella prossima settimana se ci sarà questa evoluzione, se ci sarà".
"Il cambio di Alvarez? In quel momento c'era un po' di fatica e c'era bisogno di gente fresca, perché stavamo soffrendo troppo, anche sul piano dinamico e atletico. Così ho portato Zanetti in mezzo al campo. Si parla molto della ripresa, però abbiamo iniziato a soffrire sul finire del primo tempo, perdendo la qualità dl gioco con il quale avevamo messo in difficoltà il Milan ed eravamo passati meritatamente in vantaggio".
Secondo Gasperini, "c'era difficoltà a scalare in fase difensiva, problemi di anticipo e di aggressività. Il problema, quindi, non è stato il cambio del modulo, bensì più in generale la fase difensiva e complessiva della squadra. Se fossi riusciti a trovare la chiave, cioè a ritrovare tutto ciò che di buono avevamo fatto all'inizio della partita, quella sarebbe stata la chiave giusta per affrontare, meglio, il secondo tempo".
"Per me, comunque, al di là del rammarico per la sconfitta, questo rimane un buon punto di partenza", sottolinea Gasperini con il passare delle domande, sempre più incalzanti. "La squadra è sempre stata gruppo, ha avuto carattere e voglia di reagire, anche nel finale, quando pure le energie erano davvero poche. Probabilmente, ma questo lo sapevamo già prima della partenza per la Cina, avevamo bisogno e abbiamo bisogno di un rodaggio più lungo. Forse, se questa gara l'avessimo disputata fra un mese, non saremmo incappati nel secondo tempo di oggi, così remissivo. Ma questa gara e questo risultato non ci devono togliere entusiasmo, abbiamo grandissimi margini di crescita, abbiamo qualità e capacità. Quello che abbiamo fatto vedere a sprazzi possiamo farlo vedere con maggior continuità".
Infine, una domanda sulla prestazione e sul futuro di Samuel Eto'o. Gasperini risponde così: "Sotto il profilo delle motivazioni e della voglia di fare non ha veramente fatto mancare nulla alla squadra, magari non è ancora al meglio della condizione e questo, nella prestazione, lo condiziona. Per quanto riguarda il ruolo, quello di centravanti, abbiamo anche Pazzini e Milito, quindi dal punto di vista offensivo sicuramente dovremo affrontare la situazione in modo differente. Ma abbiamo tempo per pensarci e per lavorare. Questa partita, al sei di agosto, con tutti i problemi della data anticipata e che abbiamo avuto durante l'avvicinamento, seppure solo di natura traumatica, era davvero una parentesi a parte. Adesso pensiamo alla costruzione della prossima stagione e non più a una gara da disputare nei primi giorni di agosto...". Ancora mercato: "Sneijder mi ha detto che vuole andare via? Non è mai stato detto dal giocatore".

itasportpress

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