E' un Moratti molto duro quello che parla il giorno dopo la sconfitta senza appello di Roma: "L'ultima nostra partita non è stata una partita, quindi dal punto di vista calcistico preferisco non dare un giudizio. Qualcuno è bene che si renda conto che il campionato non è finito ed è bene che ci metta l'anima, perché bisogna fare ancora molto bene. Per il resto, non è una partita da giudicare perché altrimenti sarebbe troppo cattivo il giudizio".
In realtà, nell'intervallo della partita inaugurale del Torneo di Viareggio tra la Primavera nerazzurra e l'Anderlecht, Moratti il giudizio sul match dell'Olimpico l'ha dato eccome: "Una partita così non si fa - è sbottato ai microfoni di Rai Sport - contro il Lecce abbiamo sbagliato 10 gol, col Palermo abbiamo buttato via una vittoria già in tasca, ma contro la Roma l’atteggiamento è stato sbagliato dall’inizio. Mi è sembrato che la squadra fosse entrata in campo sperando che dopo qualche minuto l’arbitro fischiasse la fine. Vedremo cosa fare perché non possiamo perdere tempo e dobbiamo riprendere subito la marcia”.
Il presidente dell'Inter non vuole sentire parlare di alibi, di squadra vecchia, di transizioni da digerire: "L'anno che abbiamo vinto tutto mi ricordo che si parlava già di rifondazione, è un discorso di cui sento sempre parlare, ma non riguarda l'Inter". Moratti prova anche a guardare il bicchiere mezzo pieno: "Juventus e Milan non hanno vinto, sarebbe stato peggio se l'avessero fatto. Ci accontentiamo...". E assicura di non aver sentito Ranieri: "Come non ho sentito nessuno dopo la sconfitta di Roma".
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