Nonostante sia passata un'intera stagione ricca di successi, aBarcellona non hanno ancora digerito il flop di Zlatan Ibrahimovic. "Lo svedese è stata la peggior operazione nella storia del Barcellona" ha tuonato il presidente Sandro Rosell davanti all'Assemblea annuale del club. L'attaccante venne pagato 85-90 milioni di euro e ceduto al Milan per 24 con minusvalenza di 60 milioni. Diverso il caso Chygrynskiy: "Avevamo bisogno di fare cassa".
Non sono bastati i 21 gol a Ibrahimovic per lasciare un segno positivo della sua avventura in Catalogna. Un'esperienza sfortunata per un grande solista come lo svedese che non è riuscito a inserirsi con convinzione nella miglior orchestra di calcio del mondo. Un rapporto turbolento con la piazza e il tecnico Guardiola han fatto il resto costringendo i dirigenti del Barcellona a svenderlo al Milan generando una minusvalenza record. In rossonero Ibra ha ritrovato la sua dimensione trascinando la squadra di Allegri allo scudetto e raccogliendo l'ottavo titolo nazionale consecutiva ma dalle parti delle Ramblas di rimpianti proprio non ce n'è. "E' stato la peggiore operazione della storia del club" ha tuonato Rosell, ancora peggio dell'affare Chygrynskiy. Il difensore venne acquistato dalla Shakthar per 25 milioni e rivenduto alla stessa squadra ucraina la stagione successiva per 15: "In quel caso avevamo disperato bisogno di fare cassa, è diverso" il commento del presidente.
sportmediaset

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