sabato 29 ottobre 2011

Moratti: "Non facciamo le vittime, quando giochiamo male"

"Arbitri? Non facciamo le vittime, ma siamo realisti e sappiamo anche quando giochiamo male". Così Massimo Moratti ha ribadito la sua opinione sui cinque rigori fischiati contro l'Inter nelle prime otto gare di campionato. All'assemblea dei soci, dove è stato ratificato un aumento di capitale, il numero uno dei nerazzurri ha poi parlato di mercato, spiegando che "non mi sono mai tirato indietro: se qualcosa andrà preso, lo faremo".
Moratti ha anche sottolineato che una stagione di difficoltà, dopo tante di straordinari successi, può capitare: non bisogna fare drammi e bisogna gestire al meglio la situazione, con la fiducia di chi sa che quest'Inter può ancora essere protagonista: "Ho fiducia nei calciatori di maggior esperienza - ha detto -, ho avuto fiducia in loro quando abbiamo vinto e ho fiducia nella loro volontà e voglia, che hanno già anche dimostrato. Saranno loro, i calciatori di maggior esperienza, ad aiutare i più giovani a fare bene". 

"E poi, come sapete, non mi sono mai tirato indietro - ha proseguito parlando di mercato -: se qualcosa andrà preso, lo faremo". Il presidente nerazzurro ha poi affermato che il club è alla ricerca di giovani con talento, senza dimenticare "il lavoro e i risultati del settore giovanile, anche se il salto in prima squadra non è mai facile, soprattutto all'Inter".

Chiaro anche il pensiero sul lavoro di Claudio Ranieri, tecnico definito "molto utile alla squadra e anche a me, per come si è proposto in questa situazione a stagione in corso: è un signore e sta riportando i calciatori ad avere fiducia in se stessi, chiaramente non è facile e non può essere immediato, anche perché in questo periodo non abbiamo avuto il respiro di una partita facile". 

Immancabile il pensiero sul big-match con la Juventus: "Stasera (venerdì, ndr) - ha detto Moratti - andrò ad Appiano e porterò all'allenatore e alla squadra il tifo di tutti i soci dell'Inter e spiegherò loro quanto abbiamo bisogno di tornare a vincere. Dirò alla squadra di esprimere le proprie qualità - ha continuato -. Lo sanno fare, l'hanno già fatto, hanno portato a casa parecchio esprimendo le proprie qualità. Siamo in mano a una persona saggia, perbene, quindi io credo che questo possa succedere. Poi, dopo, ogni partita ha la sua storia, ma io credo che i giocatori sappiano che questa qui, come sempre, è una partita molto importante".

E ancora: "Nel calcio può succedere anche che la Juventus sia prima - ha detto Moratti -. Che cosa vuol dire? La Juventus ha lavorato per sei anni, bene, per poi arrivare ad avere una squadra che funziona. Noi negli scorsi anni abbiamo vinto tutto e adesso abbiamo la squadra che è leggermente più stanca. Non è all'inizio del campionato che si vede come possa andare a finire. Penso che la Juventus quest'anno abbia una buona squadra e che possa far bene in campionato. Ha poi un buon allenatore, con tanta vivacità e che quindi può portare a dei buoni risultati. Se la partita è decisiva per lo scudetto? Nel calcio di decisivo, fino all'ultimo momento, non ho mai visto niente, a meno che non sia la matematica a condannarti ad essere vincitore o a non esserlo. Credo sia una partita importante psicologicamente per tutte e due le squadre, in termini di fiducia, che vuol dire anche capire quanto Inter e Juventus siano carenti da questo punto di vista, per la nostra squadra in questo caso, oppure abbia tutte le possibilità per far bene quest'anno così come ha fatto la Juventus fino a questo momento".

sportmediaset

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