venerdì 21 ottobre 2011

Villas Boas, l'allievo supera il maestro.


Il dato statistico elaborato da O Jogo, quotidiano sportivo portoghese, è impressionante: nelle prime 99 partite da allenatore professionista, dipanatesi fra Academica, Porto e Chelsea, il 33enne tecnico dei blues ha ottenuto 67 vittorie, 16 pareggi e 16 sconfitte, con un attivo di gol 203-87. Sulla stessa distanza di 99 gare, su panchine uguali o analoghe come Uniao Leiria, Porto e Chelsea, José Mourinho raccolse praticamente gli stessi risultati: 65 vittorie, 18 pareggi, 16 sconfitte. Il bello della storia consiste nel fatto che Villas-Boas, almeno ufficialmente, è l’erede di Mou: nati entrambi dal ceppo del grande Bobby Robson, Andre ha fatto da assistente tattico a José al Porto, al Chelsea e all’Inter prima di provare ad andar per mare da solo. Detto che il collegamento è nelle cose, non è che i due nel tempo abbiano speso troppe parole per confermarlo. Dopo gli auguri iniziali Mourinho è sempre stato parco di commenti sul collega, mentre Villas-Boas, nel momento del trionfo al Porto con l’accoppiata scudetto-Europa League, dedicò le vittorie a Mourinho e Guardiola assieme

Nessun commento:

Posta un commento