"Le critiche di qualche politico verso la mia convocazione? Io sono più italiano di chi ha polemizzato perché vesto la maglia azzurra. L'inno di Mameli io lo canterò sempre".Osvaldo risponde così ai leghisti che hanno storto il naso di fronte alla sua chiamata ed è pronto per il debutto martedì sera contro l'Irlanda del Nord. "Spero di non essere una meteora in questo gruppo, ma voglio ringraziare Prandelli per la fiducia che mi ha dato".
"Io mi sento italiano - ha detto l'attaccante della Roma - La mia famiglia è argentina, ma ho moglie e figli italiani, ed è qui che sono cresciuto calcisticamente. L'inno l'ho già cantato quando sono stato nell'Under 21, per me non è un problema cantarlo e non penso neppure che sia una mancanza di rispetto per nessuno. Anzi, credo che faccia piacere agli italiani".
"Sono contento di essere qui per la prima volta, ancora mi guardo intorno e non ci credo - ha proseguito Osvaldo - Calcisticamente sono cresciuto in Italia e mi fa piacere che il ct mi abbia chiamato, anche perché in Argentina non ho mai avuto la possibilità di giocare in nazionale. Penso che la mia convocazione non sia stata causale, è vero che sono qui per l'emergenza in attacco, ma ritengo comunque importante che in questo momento il ct abbia pensato a me".
Oltre a Prandelli, Osvaldo ha un altro allenatore da ringraziare: "Con Zeman ho imparato tantissimo, lui e il ct sono quelli che mi hanno insegnato di più".
sportmediaset

Nessun commento:
Posta un commento