E' un Luciano Moggi pieno di amarezza, quello che scrive oggi sulle colonne di Libero. Un commento duro che segue la sentenza di primo grado del processo di Napoli. Attacca chi ha festeggiato dopo il verdetto del giudice Casoria. Tra questi, anche la Juventus. Moggi racconta che la cosa che lo ha colpito di più martedì sera è l'esultanza dell'avvocato della Juve alla pronuncia della sentenza. Un'esclamazione, "abbiamo vinto!", che l'ex dg bianconero non riesce a digerire: "La mia condanna significa la sconfitta della Juve nella rincorsa agli scudetti 28 e 29. Scindere la Juve da me mi sembra una cosa impossibile: ero dg e lavoravo a stretto contatto con l'ad Antonio Giraudo. Giraudo era la Juve, lui aveva detto che non si poteva spendere una lira senza la sua firma".
Gli appunti finali, così li definisce Moggi, sono per quelli che hanno esultato. "Consiglio maggior tatto. Ci sono imputati ora assolti come il giornalista Scardina che hano attraversato momenti davvero difficili. Nopn si scherza con le vite degli altri. Ricordate Enzo Tortora? Magari quelli che lo condannarono, in segreto andreanno a pregare sulla sua tomba". Ma aldilà del paragone drammatico, Moggi ostenta ancora sicurezza: "Non sono colpevole e farò di tutto per dimostrare la mia innocenza".
sportmediaset

Nessun commento:
Posta un commento